COPYRIGHT o COPYWRITING? O tutti e due? Una differenza non da tutti

Copyright e Copywriting sono la stessa cosa? Termini simili tra loro ma con una differenza abissale che li rende due mondi opposti. Ma si sa, parte della colpa per la confusione che si è creata tra le due parole va alla lingua inglese. Che essa abbia invaso il mondo, è un dato di fatto. Noi italiani poi, già corredati di un bagaglio culturale e linguistico tutt’altro che semplice, abbiamo deciso, da un certo punto in poi della nostra vita storica, di dire più volte “ok” che “”, di optare per un “good” invece che dire semplicemente “bene”.

Occhio perché in politica degli antichi e sanissimi principi costituzionali si parla ormai poco, in compenso si discute di “Welfare” e di “Exit pool”, passando con la velocità di un bradipo a discutere di roba tipo il “jobs act” solo per sconfinare nella famosissima ed intoccabile “spending review”.
Ma non finisce qui!

C’è il mondo del “Business”, il favoloso universo dove il “Paperon dei Paperoni di turno” si muove con la nonchalance di un flaneur francese. Attenti! D’ora in poi lo chiameremo Manager che fa affari nella sua Holding, organizzando Meeting, Conference Call, inviando E mail ad un Target ben definito di Costumers, lavorando Part Time o Full Time.

Tutto ciò, per arrivare al dunque e parlarvi della confusione generale che giustamente aleggia negli ultimi anni. Confusione che porta il più delle persone a scambiare, o meglio a far coincidere, quasi fossero l’uno una variabile verbale e linguistica dell’altro, due termini: “copyright” e “copywriting”.

Vedo già aleggiare un grande “Ops” sulle facce di quasi tutti i lettori. Ma tranquilli, tutto nella norma!

Fino a non molto non esisteva neppure il secondo termine. D’altronde è colpa del mondo che corre troppo e noi umani non siamo così veloci da star dietro ai cambiamenti che per natura non sono frenabili.

 

COPYRIGHT

Entriamo nello specifico. Da definizione COPYRIGHT è:

– (termine di lingua inglese che letteralmente significa diritto di copia) è l’equivalente del diritto d’autore in come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, dal quale però differisce, sotto vari aspetti. È solitamente abbreviato con il simbolo ©.

Le prime norme sul diritto di copia (copyright) furono emanate nel XVI secolo dalla monarchia inglese con la volontà di operare un controllo sulle opere pubblicate nel territorio. Col diffondersi delle prime macchine automatiche per la stampa, infatti, iniziò ad affermarsi una libera circolazione fra la popolazione di scritti e volumi di ogni argomento e genere.

Il governo, poiché la censura era all’epoca una funzione amministrativa legittima come la gestione della sicurezza pubblica, avvertì il bisogno di controllare ed autorizzare la libera circolazione delle opinioni.

Nel XX secolo, l’avvento dei riproduttori ed in particolare del computer e delle Rete internet, ha sottratto uno dei cardini alla base del copyright in senso classico: ovvero il costo e la difficoltà di riprodurre e diffondere sul territorio le opere, aspetti fino ad allora gestiti dalla corporazione degli editori dietro congruo compenso o cessione dei diritti da parte degli autori.

Ciò ha reso assai difficile la tutela del copyright come tradizionalmente inteso, e creato nuovi spazi per gli autori.
Le legislazioni nazionali tendono al bilanciamento del diritto d’autore con gli altri diritti garantiti dalle Costituzioni:
libertà economica, che si esplica nel diritto all’iniziativa privata e alla proprietà privata
• diritti soggettivi indisponibili della persona: libertà di parola di pensiero e dell’arte, diritto alla salute e all’istruzione, e più in generale alla qualità della vita, felicità-realizzazione del sé e privacy.

 

COPYWRITING

Passiamo ora a ciò che più ci interessa chiarire perché potrebbe risultare sconosciuto.
Cos’è davvero il COPYWRITING?

Partiamo da questo presupposto: La vendita è una diretta conseguenza di una buona relazione tra colui che produce e vende il prodotto e chi invece lo compra (il cliente).
I clienti sono l’asset più importante di ogni business, per questo è importante proteggerli, alimentarli e comprenderli. La relazione con i propri clienti sta alla base di tutto il business.

Ma come si creano grandi relazioni? Con una buona comunicazione.

Beh, il Copywriting si occupa di questo, di una scrittura “di persuasione” che possa andare ad instaurare un buon livello comunicativo con il cliente, al fine di proporgli un prodotto destinato alla vendita.
Sembra facile, ma assolutamente non lo è. Si parla di Marketing che diventa scritto e che anima le parole delle pubblicità, di comunicati stampa, ma anche di cartacei destinati all’affissione o alla distribuzione.

Detto in altre parole, il Copywriting è l’arte di scrivere contenuti persuasivi e orientati alla conversione, che richiede tecniche diverse in base al mezzo di comunicazione adottato.
Il termine nasce storicamente nel XIX secolo, nell’ambito delle redazioni giornalistiche, per indicare chi si occupava prevalentemente di redigere annunci.

Con la diffusione dei mass media su larga scala, il copywriter si è poi specializzato come vero e proprio pubblicitario, lavorando in agenzie di pubblicità o di comunicazione o come freelance, spesso in coppia con l’art director, ossia con chi cura la parte grafica delle pubblicità.

Oggi, con il digital marketing, le attività di copywriting sono passate a coprire sempre di più i tanti aspetti testuali dei contenuti online: dall’advertising sui social media, agli articoli per i blog aziendali. È dunque un aspetto essenziale della comunicazione su Internet.

 

Ci Siamo? Riassumendo…

Quindi, ricapitolando: diritto d’autore o scrittura volta al Marketing finalizzata alla conversione del lettore/fruitore in cliente?

D’ora in poi non ti coglieranno più impreparato. Sei temprato alle differenze, agli “inglesismi” e a certi paroloni difficili che altro non sono che un mezzo per esprimere nuovi contenuti in un nuovo modo.
La comunicazione si sa, è la chiave di lettura del mondo e se è alimentata dalla curiosità, ci porta sempre un passo oltre i nostri limiti.
Se anche tu vuoi provare il valore aggiunto della scrittura copy, invia una mail a info@markora.it e fissa un appuntamento per una consulenza gratuita!

«In media la gente legge l’headline 5 volte più spesso che non la body-copy. Quando hai scritto il tuo headline hai già speso 80 centesimi del tuo dollaro. (David Ogilvy) »



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