Dal 2023, il Codice della Crisi d'Impresa ha reso obbligatorio per tutte le società — anche le piccole — dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Non è una raccomandazione. È un obbligo di legge, e la responsabilità ricade direttamente sull'amministratore.
Eppure la maggior parte delle PMI italiane non sa esattamente cosa significa, né cosa rischia.
Cosa sono gli adeguati assetti
Gli adeguati assetti sono un insieme di strumenti, procedure e controlli che permettono all'azienda di monitorare la propria salute finanziaria in modo continuo — e di individuare tempestivamente i segnali di una possibile crisi, prima che diventi irreversibile.
In pratica:
Un sistema di controllo di gestione · Indicatori finanziari monitorati con regolarità · Flussi di cassa pianificati · Procedure chiare per la gestione dei rischi operativi
Non è necessario avere un reparto finance dedicato. Ma serve avere un sistema — anche semplice — che funziona.
Cosa rischi senza
La responsabilità dell'amministratore in assenza di adeguati assetti è concreta. In caso di crisi aziendale, se emerge che l'amministratore non aveva strumenti per monitorare la situazione e non ha agito in tempo, può essere ritenuto personalmente responsabile per i danni causati ai creditori.
Questo vale anche per le piccole imprese. Il Codice della Crisi non fa distinzioni di dimensione.
Il lato positivo: gli adeguati assetti migliorano la gestione
Al di là dell'obbligo normativo, un sistema di adeguati assetti è uno strumento gestionale che porta benefici concreti:
- Decisioni più rapide perché basate su dati aggiornati
- Accesso al credito più semplice perché le banche valutano positivamente le aziende con controllo di gestione strutturato
- Una visione più chiara di dove sta andando l'azienda
Non è burocrazia. È il modo in cui le aziende solide vengono gestite.
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